Revenge Porn: Conseguenze Psicologiche, PTSD e Codice Rosso (Legge 69/2019)

da Dr.ssa Gloria Rossi | Nov 25, 2025 | Trauma e abuso | 0 commenti

Foto di Cottonbro Studio da Pexels

revenge porn

Se guardi, sei complice.

Il revenge porn è una forma grave di cyber-vittimizzazione e, soprattutto, un reato punito dalla legge italiana.

Si verifica quando immagini o video sessualmente espliciti, precedentemente acquisiti o condivisi con consenso (come nel caso del sexting), vengono diffusi a un pubblico più ampio senza il consenso della persona ritratta (Mckinlay & Lavis, 2020; L. 69/2019). Nonostante il nome suggerisca “vendetta,” il danno psicologico inflitto è paragonabile a una vera e propria violenza.

In questo articolo, esploriamo le conseguenze psicologiche del revenge porn e analizziamo la normativa introdotta con il Codice Rosso per la tutela delle vittime.

revenge porn

Victim Blaming nel Revenge Porn: Come la Colpevolizzazione Aggrava il Trauma

Le conseguenze psicologiche per la vittima di revenge porn sono spesso decisamente pesanti. La persona, infatti, si ritrova completamente esposta, con la propria intimità violata e diffusa indiscriminatamente. Si ritrova a dover affrontare, dunque, non solo il trauma, ma anche una fortissima reazione sociale.

Un elemento che aggrava il trauma è il cosiddetto victim blaming, ovvero la tendenza a colpevolizzare la vittima. Studi scientifici (ad esempio, Mckinlay & Lavis, 2020) hanno dimostrato che la stigmatizzazione è direttamente correlata al grado di nudità: maggiore è l’esposizione, maggiore è il giudizio negativo, spesso descrivendo la vittima come biasimevole o promiscua.

revenge porn

Revenge Porn e Conseguenze Psicologiche: PTSD, Depressione e Ansia Nelle Vittime

Uno studio di Samantha Bates (2016) ha evidenziato come il revenge porn possa scatenare esiti clinici gravi che, per il loro impatto, mostrano notevoli somiglianze con la violenza sessuale. Tra le conseguenze psicologiche del revenge porn più comuni si riscontrano:

  • Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD);
  • Depressione e ansia;
  • Perdita di fiducia nelle relazioni interpersonali;
  • Ideazione suicidaria.

L’esposizione e la violazione dell’intimità generano un senso di impotenza e vergogna che, spesso, richiedono un sostegno psicologico mirato.

revenge porn

Gli altri traumi sessuali: le conseguenze a lungo termine degli abusi sui minori. Leggi l’articolo.

Abuso Sessuale sui Minori: Le Conseguenze a Lungo Termine (Psichiatriche e Fisiche)

revenge porn

Il Revenge Porn è Reato: la Tutela Legale con il Codice Rosso (Art. 612-ter)

Fino al 2019, la diffusione illecita di contenuti sessualmente espliciti non era specificamente sanzionata. L’esigenza di una maggiore tutela per le vittime di violenza di genere e domestica ha portato all’approvazione del Codice Rosso.

legge revenge porn

La Legge 69/2019 e l'Art. 612-ter

La Legge n. 69 del 19 luglio 2019, nota col nome di “Codice Rosso”, ha introdotto importanti modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e ad altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Tra queste, anche la norma che dichiara il revenge porn un reato. Il Codice Rosso, infatti, sanziona specificatamente la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate.

L’articolo chiave è il 612-ter del codice penale, intitolato “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti“. Tale reato è punito con la reclusione da uno a sei anni e una multa da 5mila a 15mila euro. La pena si applica anche a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video, li diffonde a sua volta per provocare un danno agli interessati. Ciò vale anche per chi, dopo averli realizzati o sottratti, diffonde questi contenuti sessualmente espliciti e destinati a rimanere privati senza il consenso delle persone interessate. Se i fatti sono commessi nell’ambito di una relazione affettiva (anche cessata) o mediante l’impiego di strumenti informatici, ciò va a costituire un aggravante (L. 69/2019).

legge revenge porn

Altri Reati Introdotti dal Codice Rosso

Nell’ottica di una tutela più completa delle vittime di violenza domestica e di genere, il Codice Rosso ha introdotto o inasprito le sanzioni anche per altri reati con un forte impatto psicologico:

  • Costrizione o induzione al matrimonio: punito con la reclusione da uno a cinque anni, aggravato quando il reato è commesso a danno di minori e si procede anche quando il fatto è commesso all’estero;
  • Deformazione dell’aspetto della persona tramite lesioni al viso, sanzionata con la reclusione da otto a quattordici anni e con l’ergastolo se la condotta in questione esita nella morte della vittima;
  • Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, punito con la detenzione da sei mesi a tre anni.
  • Inasprimento delle pene per stalking, violenza sessuale e atti sessuali ai danni di minorenni, omicidio (viene esteso il campo di applicazione delle aggravanti relative all’omicidio aggravato dalle relazioni personali) e maltrattamento contro familiari e conviventi.

A tal proposito, è bene ricordare che ’art.1 della dichiarazione dell’ONU concernente l’eliminazione della violenza delle donne, definisce “violenza contro le donne” ogni atto che rientra in tutte quelle forme di violenza psicologicafisica e sessuale (Charlesworth, 1990).

legge revenge porn

Conclusioni: Quando Cercare Aiuto Psicologico dopo il Revenge Porn

La Legge 69/2019 ha rafforzato in modo cruciale la tutela legale per le vittime di violenza e ha riconosciuto formalmente il revenge porn come un crimine.

Tuttavia, il solo intervento legale non è sufficiente. L’impatto di reati come il revenge porn, la violenza sessuale e lo stalking lascia ferite profonde, secondo uno studio di Kekelidze e collaboratori (2019), può sfociare in disturbi come depressioneansia, abuso di sostanze e disturbo post-traumatico da stress (PTSD). È fondamentale dunque che la vittima, oltre alla denuncia, si rivolga a un terapeuta adeguatamente formato, per intraprendere un percorso di sostegno psicologico volto ad elaborare il trauma, superare la stigmatizzazione subita e prevenire l’esordio dei appena disturbi citati.

conseguenze psicologiche revenge porn

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conseguenze psicologiche revenge porn

Bibliografia

Bates S., (2016), “Revenge Porn and Mental Health: A Qualitative Analysis of the Mental Health Effects of Revenge Porn on Female Survivors”in Feminist Criminology 1

Charlesworth H., (1990), “The UN Declaration on Violence Against Women”in Social Justice 17

Kekelidze Z.I., Kachayeva M.A., Kharitonova N.K., Vasianina V.I., Shishkina O.A., Skibina N.V., Nazarova L.N., (2019), “Medical aspects of domestic violence against women and girls (review)”, in Probl Sotsialnoi Gig Zdravookhranenniiai Istor Med 5 

Mckinlay T., Lavis T., (2020), “Why did she send it in the first place? Victim blame in the context of ‘revenge porn”, in Psychiatry Psychology and Law 3

Selic P., Pesjac K., Kersnik J., (2011), “The prevalence of exposure to domestic violence and the factors associated with co-occurrence of psychological and physical violence exposure: a sample from primary care patients”, in BMC Public Health 

Revenge Porn: Conseguenze Psicologiche, PTSD e Codice Rosso (Legge 69/2019)

da Dr.ssa Gloria Rossi | Nov 25, 2025 | Trauma e abuso | 0 commenti

Foto di Cottonbro Studio da Pexels

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Se guardi, sei complice

Il revenge porn è una forma grave di cyber-vittimizzazione e, soprattutto, un reato punito dalla legge italiana.

Si verifica quando immagini o video sessualmente espliciti, precedentemente acquisiti o condivisi con consenso (come nel caso del sexting), vengono diffusi a un pubblico più ampio senza il consenso della persona ritratta (Mckinlay & Lavis, 2020; L. 69/2019). Nonostante il nome suggerisca “vendetta,” il danno psicologico inflitto è paragonabile a una vera e propria violenza.

In questo articolo, esploriamo le conseguenze psicologiche del revenge porn e analizziamo la normativa introdotta con il Codice Rosso per la tutela delle vittime.

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Victim Blaming nel Revenge Porn: Come la Colpevolizzazione Aggrava il Trauma

Le conseguenze psicologiche per la vittima di revenge porn sono spesso decisamente pesanti. La persona, infatti, si ritrova completamente esposta, con la propria intimità violata e diffusa indiscriminatamente. Si ritrova a dover affrontare, dunque, non solo il trauma, ma anche una fortissima reazione sociale.

Un elemento che aggrava il trauma è il cosiddetto victim blaming, ovvero la tendenza a colpevolizzare la vittima. Studi scientifici (ad esempio, Mckinlay & Lavis, 2020) hanno dimostrato che la stigmatizzazione è direttamente correlata al grado di nudità: maggiore è l’esposizione, maggiore è il giudizio negativo, spesso descrivendo la vittima come biasimevole o promiscua.

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Revenge Porn e Conseguenze Psicologiche: PTSD, Depressione e Ansia Nelle Vittime

Uno studio di Samantha Bates (2016) ha evidenziato come il revenge porn possa scatenare esiti clinici gravi che, per il loro impatto, mostrano notevoli somiglianze con la violenza sessuale. Tra le conseguenze psicologiche del revenge porn più comuni si riscontrano:

  • Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD);
  • Depressione e ansia;
  • Perdita di fiducia nelle relazioni interpersonali;
  • Ideazione suicidaria.

L’esposizione e la violazione dell’intimità generano un senso di impotenza e vergogna che, spesso, richiedono un sostegno psicologico mirato.

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Gli altri traumi sessuali: le conseguenze a lungo termine degli abusi sui minori. Leggi l’articolo.

Abuso Sessuale sui Minori: Le Conseguenze a Lungo Termine (Psichiatriche e Fisiche)

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Il Revenge Porn è Reato: la Tutela Legale con il Codice Rosso (Art. 612-ter)

Fino al 2019, la diffusione illecita di contenuti sessualmente espliciti non era specificamente sanzionata. L’esigenza di una maggiore tutela per le vittime di violenza di genere e domestica ha portato all’approvazione del Codice Rosso.

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La Legge 69/2019 e l'Art. 612-ter

La Legge n. 69 del 19 luglio 2019, nota col nome di “Codice Rosso”, ha introdotto importanti modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e ad altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Tra queste, anche la norma che dichiara il revenge porn un reato. Il Codice Rosso, infatti, sanziona specificatamente la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate.

L’articolo chiave è il 612-ter del codice penale, intitolato “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti“. Tale reato è punito con la reclusione da uno a sei anni e una multa da 5mila a 15mila euro. La pena si applica anche a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video, li diffonde a sua volta per provocare un danno agli interessati. Ciò vale anche per chi, dopo averli realizzati o sottratti, diffonde questi contenuti sessualmente espliciti e destinati a rimanere privati senza il consenso delle persone interessate. Se i fatti sono commessi nell’ambito di una relazione affettiva (anche cessata) o mediante l’impiego di strumenti informatici, ciò va a costituire un aggravante (L. 69/2019).

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Nell’ottica di una tutela più completa delle vittime di violenza domestica e di genere, il Codice Rosso ha introdotto o inasprito le sanzioni anche per altri reati con un forte impatto psicologico:

  • Costrizione o induzione al matrimonio: punito con la reclusione da uno a cinque anni, aggravato quando il reato è commesso a danno di minori e si procede anche quando il fatto è commesso all’estero;
  • Deformazione dell’aspetto della persona tramite lesioni al viso, sanzionata con la reclusione da otto a quattordici anni e con l’ergastolo se la condotta in questione esita nella morte della vittima;
  • Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, punito con la detenzione da sei mesi a tre anni.
  • Inasprimento delle pene per stalking, violenza sessuale e atti sessuali ai danni di minorenni, omicidio (viene esteso il campo di applicazione delle aggravanti relative all’omicidio aggravato dalle relazioni personali) e maltrattamento contro familiari e conviventi.

A tal proposito, è bene ricordare che ’art.1 della dichiarazione dell’ONU concernente l’eliminazione della violenza delle donne, definisce “violenza contro le donne” ogni atto che rientra in tutte quelle forme di violenza psicologicafisica e sessuale (Charlesworth, 1990).

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Conclusioni: Quando Cercare Aiuto Psicologico dopo il Revenge Porn

La Legge 69/2019 ha rafforzato in modo cruciale la tutela legale per le vittime di violenza e ha riconosciuto formalmente il revenge porn come un crimine.

Tuttavia, il solo intervento legale non è sufficiente. L’impatto di reati come il revenge porn, la violenza sessuale e lo stalking lascia ferite profonde, secondo uno studio di Kekelidze e collaboratori (2019), può sfociare in disturbi come depressioneansia, abuso di sostanze e disturbo post-traumatico da stress (PTSD). È fondamentale dunque che la vittima, oltre alla denuncia, si rivolga a un terapeuta adeguatamente formato, per intraprendere un percorso di sostegno psicologico volto ad elaborare il trauma, superare la stigmatizzazione subita e prevenire l’esordio dei appena disturbi citati.

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Come capire quando serve una psicoterapia?

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Bibliografia

Bates S., (2016), “Revenge Porn and Mental Health: A Qualitative Analysis of the Mental Health Effects of Revenge Porn on Female Survivors”in Feminist Criminology 1

Charlesworth H., (1990), “The UN Declaration on Violence Against Women”in Social Justice 17

Kekelidze Z.I., Kachayeva M.A., Kharitonova N.K., Vasianina V.I., Shishkina O.A., Skibina N.V., Nazarova L.N., (2019), “Medical aspects of domestic violence against women and girls (review)”, in Probl Sotsialnoi Gig Zdravookhranenniiai Istor Med 5 

Mckinlay T., Lavis T., (2020), “Why did she send it in the first place? Victim blame in the context of ‘revenge porn”, in Psychiatry Psychology and Law 3

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Psicologa clinica e giuridica, terapeuta EMDR e Criminologa | Website |  + posts

Benvenuto nel mio blog! Sono Gloria Rossi, psicologa clinica e terapeuta EMDR, dottoressa in Criminologia e in Scienze politiche. Ho iniziato a scrivere per il web più di 10 anni fa, per i siti di Psicologia e Scienze umane più accreditati dell'epoca. Dopo questa esperienza di content writing, ho creato questo spazio per condividere in modo semplice e autentico ciò che ho imparato dal mio lavoro e dai miei studi.
Qui troverai un mix di conoscenze professionali e riflessioni che nascono ogni giorno dalla mia pratica clinica, che svolgo a Roma EUR, Ciampino e, per esigenze specifiche, anche online.
Spero che ogni articolo possa esserti d'aiuto, ma ricorda sempre che nessuna lettura può sostituire una valutazione diagnostica o il percorso di una psicoterapia. Se pensi di aver bisogno di supporto professionale e vorresti riceverlo da me, chiamami o scrivimi su WhatsApp per fissare un appuntamento.
Prendi questo spazio come un luogo pensato per te, un piccolo angolo di decompressione dove trovare una pausa piacevole e un punto di vista onesto sulla psicologia. Buona lettura!